| www.scrivereperleimprese.it |
editor
- servizi editoriali
|
|
|
|
|
Mauro Maltoni |
| Diventa
editore di te stesso |
|
Scrive Umberto Eco nell'introduzione a "I 21
modi di non pubblicare un libro" di Fabio Mauri: «Escludiamo
dai produttori di testi i bambini di età inferiore a quella scolare,
ma in ogni caso dopo "Io speriamo che me la cavo", sei anni
sono sufficienti per aspirare a un grande editore. Non commettiamo la
leggerezza di escludere gli analfabeti (vista l'esistenza di etnologi
e registratori), né i portatori di handicap gravissimi (Hawking
insegni). Non tentiamo di esere ottimisti su vegliardi, moribondi, afasici,
schizofrenici, pazzi criminali, catatonici e depressi cronici (altrimenti
dovremmo cancellare con un colpo di spugna due terzi della letteratura
mondiale). A questo punto si può legittimamente ipotizzare che
50 milioni di italiani producano almeno un manoscritto nel corso della
loro vita terrena. Non calcolo i grafomani, ma sono pur sempre 50 milioni
per generazione e cioè ogni venticinque anni... In poche
parole: chi manda manoscritti a una casa editrice è condannato
ipso facto alla non pubblicazione.» |
|
ESSERE, O NON ESSERE? SCRIVERE, PUBBLICARE... Alla piaga sociale, come l’ha
definita qualcuno, degli scrittori esordienti non è estranea la
voglia di emergere dall’uniformità in cui ci appiattisce
una società priva di valori sostanziali, fondata sull’esteriorità
e sull’esibizione più che sui contenuti e sul merito, che
mortifica le individualità, non riconosce responsabilità
e ruoli, crea barriere alla partecipazione civile e, d’altra parte,
offre come modelli le figure che popolano lo schermo televisivo: vallette,
atleti di un mondo, cosiddetto sportivo, che di sportivo spesso ha conservato
ben poco, giornalisti, presentatori e maitre à penser di dubbia
cultura, ma di chiari interessi e, naturalmente, scrittori di più
o meno limpida fama e di effimero successo. Figure “professionali”
che consentono di essere riconosciuti e di guadagnare molto con poco. |
| William Michael Harnett (Stati Uniti, 1851 †1892) Il tavolo del banchiere, 1877, Metropolitan Museum of Art LETTORI FORTI, LETTORI DEBOLI, LO STATO DELL'EDITORIA IN ITALIA Lo scorso dicembre, in occasione della Fiera della piccola e media editoria "Più libri più liberi", sono stati diffusi i dati statistici relativi al mercato dell'editoria elaborati dall'ISTAT e dall’Ufficio studi dell'Associazione Italiana Editori (AIE).
NEL 2007 L'1% DI LETTORI IN MENO Sono 33.351.000 i lettori in Italia,
di cui 11.708.000 hanno un'età compresa tra 35 e 54 anni. Il dato
considera sia chi legge nel tempo libero, sia chi legge per motivi professionali,
sia chi consulta manuali, libri di cucina, guide turistiche per assecondare
i propri interessi. La quota di lettori compresi tra 35 e 54 anni è
superiore a quella media della popolazione. In particolare, le persone
tra 35 e 54 anni leggono di più per motivi professionali (15,4%
rispetto a 9,1%), ma si tratta solo del 20% degli occupati; ciò
significa che ben l’80% non sente il bisogno di aggiornarsi.
Claude Raguet Hirst (Stati Uniti, 1855 †1942) |
Le
pagine di Editor:
*
I "non lettori" in Italia, un'indagine dell'ISTAT evidenzia un quadro
sconsolante - Stampa
* Ancora
qualche dato sul mercato dell'editoria / In Italia si pubblicano 145 titoli
al giorno / Quasi quasi faccio
anch'io un corso di scrittura
di
Gordiano Lupi -
Stampa
* Da Libro
e libertà di Luciano Canfora: La biblioteca disvela il lettore -
È antico e molteplice il nesso tra libro e libertà - Stampa
| SCRIVERE PER LE IMPRESE |
| Castello di Bascio 35 - 61016 Pennabilli PS |
|
Via Bellaria 105
- 40068 San Lazzaro BO |
|
0541922889 - 3383772116 |