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Ernest Hemingway (Oak Park, 1899 †1961) scrittore statunitense |
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Ex libris RETORICA E COPYWRITING: COSA HANNO A CHE FARE?
Il "Vocabolario della lingua italiana" di Nicola Zingarelli
definisce la retorica come "Arte e tecnica del parlare e scrivere
con efficacia persuasiva, secondo sistemi di regole espressive varie a
seconda delle epoche e delle culture". Ugualmente, Marcello Sensini
ne "La grammatica della lingua italiana" indica la retorica
come "arte del parlare e dello scrivere bene" e le figure retoriche
come "quei particolari procedimenti espressivi che, utilizzando la
lingua secondo schemi inconsueti, tendono ad arricchirne l'efficacia.
Considerate un tempo come caratteristiche essenziali ed esclusive del
linguaggio letterario e soprattutto poetico, le figure retoriche sono
in realtà un espediente espressivo operante in ogni tipo di atto
linguistico o di testo."
Ex libris ACCUMULAZIONE È una successione di parole disposte in forma ordinata o caotica allo scopo di enfatizzare il discorso. ITALO CALVINO (Santiago de las Vegas, Cuba, 1923 †1985) IL CAVALIERE INESISTENTE ... fuor che funzioni religiose, tridui, novene, lavori dei campi, trebbiature, vendemmie, fustigazioni di servi, incesti, incendi, impiccagioni, invasioni d'eserciti, saccheggi, stupri, pestilenze, noi non s'è visto niente. In pubblicità: "Passa, vola, fugge, stringe, è denaro, è tiranno. Chi è?" (orologi Officina Alessi).
ALLEGORIA L'allegoria è la figura retorica per mezzo della quale, attraverso un'immagine concreta, si esprime un concetto astratto, a volte particolarmente complesso. Per esempio, nel primo canto dell'Inferno dantesco, la figura della lupa rappresenta la cupidigia. DANTE ALIGHIERI (Firenze, 1265 †1321) DIVINA COMMEDIA (Inferno, canto I) Ed
una lupa, che di tutte brame
ANACOLUTO È un errore sintattico voluto allo scopo di rafforzare un concetto o caratterizzare il personaggio che parla, spesso viene ottenuto attraverso il cambiamento del soggetto. ALESSANDRO MANZONI (Milano, 1785 †1873) I PROMESSI SPOSI Quelli che moiono, bisogna pregare Iddio per loro, e sperare che anderanno in un buon luogo.
ANADIPLOSI Consiste nella ripetizione enfatica, all'inizio di un verso o di una frase, di una o più parole poste in conclusione del verso o della frase precedente. GIACOMO LEOPARDI (Recanati, 1837 †1785) All'Italia O
patria mia, vedo le mura e gli archi In pubblicità: "Cashmere, sweet cashmere" (maglie Malo).
ANASTROFE Consiste nell'alterare l'ordine sintattico delle parole che compongono una frase. GIACOMO LEOPARDI (Recanati, 1837 †1785) A Silvia Sonavan
le quiete In pubblicità: "Anche con un piccolo budget ci si può far notare" (agenzia di pubblicità e comuincazione Roberto Gorla e Associati).
ANTIFRASI Si ha quando si intende esprimere il contrario di quanto significato dalle parole, spesso con intento ironico, come nell'esclamazione: "Adesso viene il bello!"
ANTITESI Consiste nel rafforzamento di un concetto attraverso l'accostamento di espressioni di senso opposto. DANTE ALIGHIERI (Firenze, 1265 †1321) DIVINA COMMEDIA (Inferno, canto XIII) Non fronda verde, ma di color fosco;
ANTONOMASIA Si ha quando si sostituisce un nome proprio con un nome comune o una perifrasi che definisce il personaggio. Nel canto XXII dell'Orlando Furioso il "Maestro" è Gesù Cristo. LUDOVICO ARIOSTO (Reggio Emilia, 1474 †1533) ORLANDO FURIOSO (Canto XXII) Quel che 'l Maestro suo per trenta nummi In pubblicità: "Con questo topo abbiamo spaventato l'elefante" (computer Apple). Il topo era il mouse, l'elefante Microsoft.
APOSTROFE Si ha quando l'autore si rivolge con enfasi a un personaggio o a un soggetto personificato, che può anche essere estraneo al contesto. DANTE ALIGHIERI (Firenze, 1265 †1321) DIVINA COMMEDIA (Purgatorio, canto VI) Ahi serva Italia, di dolore ostello,
ASINDETO Consiste nel coordinare più componenti di una frase senza congiunzioni. LUDOVICO ARIOSTO (Reggio Emilia, 1474 †1533) ORLANDO FURIOSO (Canto I) Le donne, i cavallier, l'arme, gli amori,
EPANALESSI Ripetizione, dopo un intervallo, di una o più parole per sottolineare un concetto, come nei seguenti versi danteschi. DANTE ALIGHIERI (Firenze, 1265 †1321) DIVINA COMMEDIA (Inferno, canto IV) Non lasciavam l'andar perch'ei dicessi,
EPANORTOSI Consiste nel ritornare su una affermazione, per precisarla o correggerla. ALESSANDRO MANZONI (Milano, 1785 †1873) I PROMESSI SPOSI Don Abbondio fece di tutto per nascondere la noia, che dico? l'affanno e l'amaritudine che gli dava una tale proposta, o comando che fosse; e non essendo più a tempo a sciogliere e a scomporre un versaccio già formato sulla sua faccia, lo nascose, chinando profondamente la testa, in segno d'ubbidienza.
EUFEMISMO Consiste nel sostituire un concetto negativo o una espressione forte con altro di minor impatto. LUDOVICO ARIOSTO (Reggio Emilia, 1474 †1533) ORLANDO FURIOSO (Canto XIX) Angelica a Medor la prima rosa IPERBOLE È l'uso di un'espressione inverosimile, esagerata, per difetto o per eccesso, con cui si vuole dare maggior efficacia al discorso. SALVATORE QUASIMODO (Modica, 1901 †1968) Ora che sale il giorno Come sei più lontana della luna, LITOTE Attenuazione di un concetto mediante la negazione del contrario. ALESSANDRO MANZONI (Milano, 1785 †1873) I PROMESSI SPOSI Don Abbondio (il lettore se n'è già avveduto) non era nato con un cuor di leone.
METAFORA Espressione di un concetto per mezzo di una parola o di una frase il cui significato letterale è lontano da quello espresso. Qui, con "porto" si intende la morte. UGO FOSCOLO (Zacinto, 1778 †1827) In morte del fratello Giovanni Sento gli avversi numi, e le secrete In pubblicità: "Il computer è il nocciolo. Noi vi diamo anche la polpa" (prodotti informatici Honeywell Bull).
METONIMIA Consiste nell'utilizzo di una parola in senso figurato, per esempio del termine che indica la causa piuttosto che l'effetto o la materia in vece dell'oggetto. In San Martino il "ribollir de' tini" sta per il mosto. GIOSUÈ CARDUCCI (Valdicastello, 1835 †1907) San Martino La nebbia a gl'irti colli Una famosa pubblicità recitava: "Silenzio, parla Agnesi" (pasta Agnesi). Oppure: "Y10. La città del futuro." (Autobianchi Lancia)
ONOMATOPEA L'onomatopea si prefigge di riprodurre per mezzo del suono di una o più parole l'effetto fonico del racconto. EUGENIO MONTALE (Genova, 1896 †1981) Meriggiare pallido e assorto Meriggiare pallido e assorto OSSIMORO Consiste nell'accostamento di due termini di significato opposto in contraddizione fra loro. LEONARDO SINISGALLI (Montemurro, 1908 †1981) I fanciulli battono le monete rosse I fanciulli battono le monete rosse In pubblicità: "Diadora lavora molto nel tempo libero" (scarpe Diadora).
PERIFRASI Consiste nell'indicare una persona o una cosa attraverso una sequenza di più parole. Il Foscolo usa delle perifrasi per indicare le tombe di Machiavelli (quel grande che temprando lo scettro a' regnatori gli allòr ne sfronda, ed alle genti svela di che lagrime grondi e di che sangue), Michelangelo (colui che nuovo Olimpo alzò in Roma a' Celesti), Galilei (chi vide sotto l'etereo padiglion rotarsi piú mondi, e il Sole irradïarli immoto) in Santa Croce a Firenze. UGO FOSCOLO (Zacinto, 1778 †1827) Dei sepolcri A egregie cose il forte animo accendono
RETICENZA Consiste nel troncare una frase e nel lasciarla in sospeso per provocare maggiore interesse e colpire il lettore. ALESSANDRO MANZONI (Milano, 1785 †1873) I PROMESSI SPOSI Mi dica un poco vostra paternità, schiettamente, da buon amico... questo soggetto... questo padre... Di persona io non lo conosco; e sì che de' padri cappuccini ne conosco parecchi: uomini d'oro, zelanti, prudenti, umili: sono stato amico dell'ordine fin da ragazzo... Ma in tutte le famiglie un po' numerose... c'è sempre qualche individuo, qualche testa...
SIMILITUDINE Esprime un concetto attraverso un'associazione di idee, paragonando una persona, una cosa, un concetto a un altro con caratteristiche simili. UMBERTO SABA (Trieste, 1883 †1957) Ritratto della mia bambina Ed io pensavo: Di tante parvenze In pubblicità: "Nuts, il primo snack fatto per dimostrarvi che i soldi, in fondo, sono noccioline" (snack Nuts).
SINEDDOCHE Questa figura retorica consiste nel sostituire il termine più appropriato per definire un oggetto reale o un concetto con un altro di significato diverso e si basa sull'estensione del significato della parola scelta. Qui "i zeffiri" sono i venti. UGO FOSCOLO (Zacinto, 1778 †1827) Alla sera Forse perché della fatal quiete In pubblicità: "K de Krizia. Un mare di passione." (profumo K de Krizia).
SINESTESIA Accostamento di due parole il cui significato fa riferimento a sfere sensoriali diverse. In Ulisse di Pavese: "amaro un sentore di foglie". CESARE PAVESE (Santo Stefano Belbo, 1908 †1950) Ulisse Per la fresca finestra In pubblicità: "Questa è una proposta rossa." (Partito Comunista Italiano).
ZEUGMA Consiste nel riferire un unico verbo a due o più parole che invece ne richiederebbero ciascuna uno diverso. GIOSUÈ CARDUCCI (Valdicastello, 1835 †1907) Sole e amore Leva in roseo fulgor la cattedrale
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Le
pagine di Errata corrige:
* La
ragione sociale delle aziende - Stampa
* Un
comunicato stampa dalla presentazione di un convegno a tema giuridico -
Stampa
*
Un comunicato stampa da documenti della pubblica amministrazione - Stampa
*
Come scrivere i simboli delle unità di misura composte? Si può
scannare un documento? Eco: con la gonna o i pantaloni? - Stampa
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Qual è, quale è o qual'è? L'allitterazione - Stampa
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Retorica e copywriting: cosa hanno a che fare? - Stampa
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